(Agenzia Vista) Roma, 24 giugno 2026
Roberto Vannacci e Gianni Alemanno si sono incontrati a Roma per una cena e hanno risposto sul tema del carcere.
"Allora, il tema è sempre la meritocrazia. Anche in carcere ci sono persone che vogliono cambiare vita, che vogliono costruirsi un lavoro, che vogliono trovare una strada diversa e il carcere deve dare questa opportunità. Se poi questa opportunità non viene colta, allora è giusto che le persone rimangano in galera e tutte le cose. Ma è sempre un tema di merito. Quello che a me ha fatto male guardando la realtà carceraria, vivendola, è il fatto di vedere tante persone abbandonate a se stesse, anche le persone che volevano cambiare. In questo carcere, chi vuole comportarsi male può fare qualsiasi cosa: può spacciare, può fare... Invece c'è bisogno di un carcere che premi la meritocrazia, chi vuole cambiare vita.", così Gianni Alemanno. "E io vi do la, la mia versione, che è esattamente quella che ho detto poco fa, ovvero che per i delitti gravi sicuramente le persone devono subire una pena rigorosa, seria, prolungata, così come è successo, per esempio, per il delitto Turetta, dove, ancora senza il, il reato del femminicidio, questo omicida è stato condannato all'ergastolo, vista l'efferatezza, la crudeltà e la premeditazione dell'omicidio che ha commesso. Ed è giusto che sia così", così il generale Roberto Vannacci.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev