(Agenzia Vista) Usa, 24 settembre 2026
"L'idea di un'Organizzazione delle Nazioni Unite capace di rispondere concretamente alle esigenze di tutti riflette, almeno in parte, il momento storico che stiamo vivendo. Concordo sulla necessità di ripristinare la fiducia nelle Nazioni Unite, ma nutro maggiori dubbi sulla nostra capacità di gestire una trasformazione che, per molti aspetti, è già in atto. Il sistema internazionale, così come lo conoscevamo, è crollato; non esiste più. Oggi assistiamo all'emergere di un nuovo ordine, sempre più strutturato attorno a due poli di potere principali, affiancati da un numero crescente di attori regionali forti – dotati di notevoli capacità politiche, economiche, militari e tecnologiche – che cercano di plasmare il proprio contesto e di influenzare le dinamiche globali secondo le proprie logiche. Ci avviamo dunque verso un periodo caratterizzato da una distribuzione del potere più complessa e meno prevedibile, in cui il rischio di potenziali conflitti è più elevato rispetto agli ultimi decenni. Il confronto non si limita più ai conflitti armati convenzionali tra Stati. Le contrapposizioni assumono sempre più spesso la forma di pressioni economiche, restrizioni tecnologiche, competizione per risorse e mercati, attacchi informatici, disinformazione e tentativi di influenzare altre società. Anche le divisioni culturali e identitarie si fanno più marcate, venendo sempre più strumentalizzate a fini politici e alimentando ulteriormente la sfiducia tra i popoli. Il confine tra pace e conflitto si fa sempre più labile, mentre le ripercussioni degli scontri tra potenze globali e regionali coinvolgono sempre più anche i Paesi non direttamente interessati Per i Paesi di piccole e medie dimensioni, come la Repubblica di Serbia, un simile scenario rappresenta una sfida enorme. Lo spazio di manovra per decisioni autonome si restringe, mentre cresce costantemente la pressione sugli Stati affinché scelgano da che parte stare. Al contempo, i dissidi tra gli attori più potenti paralizzano sempre più proprio quelle istituzioni che dovrebbero tutelare tutti i Paesi in modo equo", così il Presidente serbo Vucic all'Assemblea Onu.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev