(Agenzia Vista) Strasburgo, 20 ottobre 2026
"Signora Presidente, onorevoli colleghi, "l'Italia come la Francia" si augurava qualche giorno fa la collega Ilaria Salis, che oggi, addirittura, si preoccupa per le sorti degli arrestati nelle mani della polizia cattiva e, ovviamente, non spende una sola parola per condannare le violenze. È stata accontentata: le scene di violenza, devastazione e saccheggio che abbiamo visto in questi giorni a Milano, ma anche a Torino e Bologna, sono molto simili a quelle drammatiche che arrivano dalle città francesi. Anche la trama è molto simile: le piazze pro-Palestina dei mesi scorsi avevano già favorito la saldatura tra estrema sinistra e giovani immigrati, per lo più musulmani. "Maranza antifà" sono infatti i nuovi adesivi comparsi a Milano in queste ore. Oggi, lo schema si va perfezionando. La sinistra istituzionale e culturale, con i suoi cattivi maestri in servizio permanente, crea la giustificazione preventiva del disagio sociale e quella a posteriori del diritto al dissenso. I gruppi organizzati di estrema sinistra accendono la miccia, attaccando le forze dell'ordine. Poi arrivano loro, gli immigrati di seconda generazione, la manovalanza dei nuovi italiani o dei nuovi francesi, e distruggono e saccheggiano tutto, rigorosamente in diretta social. I nuovi barbari, coccolati dalla sinistra giustificazionista, attaccano le forze dell'ordine e devastano negozi, portando via vestiti e scarpe di marca, raramente generi alimentari – avendo buona cura di lasciare al suo posto, ovviamente, la carne di maiale. Poi, passano a malmenare i commercianti, senza alcun rispetto per chi, al contrario loro, si alza ogni mattina per andare a lavorare. Non c'entrano la scuola, la casa, il carovita o il disagio sociale, non è nemmeno soltanto vandalismo: siamo di fronte a una strategia del caos. Di più: siamo di fronte a un piano deliberato di aggressione alla nostra società e alla nostra civiltà europea e occidentale. A questo piano le forze sane della nostra società devono reagire per difendere le nostre democrazie, la nostra libertà, la nostra storia e la nostra identità. Chi giustifica, chi tollera, chi si volta dall'altra parte, semplicemente, è complice", lo ha detto Carlo Fidanza di Ecr a Strasburgo.
Durata 02_06
Ebs
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev