(Agenzia Vista) Genova, 18 febbraio 2026
"Se Casapound sostiene che le mie dichiarazioni sono fuori dal perimetro del diritto, io sostengo, non solo io, ma la Costituzione italiana, che Casapound è fuori dal perimetro della Costituzione, perché è inutile ricordare la dodicesima disposizione transitoria finale della nostra Costituzione che praticamente vieta tutto quello che loro sostengono a gran voce e portano avanti nel loro progetto politico e culturale. Detto questo, io sono un'amministratrice progressista e non una populista, quindi riesco a distinguere quella che è la giusta difesa della quiete e della pace della cittadinanza e quindi dall'assedio al quale si sentono sottoposti gli abitanti intorno alla sede di Casapound, ma nello stesso tempo, come amministrazione progressista, non posso accettare che una sede di Casapound sia in una città che è medaglia d'oro per il valore militare durante la resistenza, una città profondamente solidale e progressista, per cui se pensano di fare questo giochino populista non attacca, noi invece siamo i difensori dell'ordine. Una grande caratteristica dell'estrema destra è sempre stata quella di pensare di essere dalla parte della legge, la legge e soprattutto la Costituzione, in questo paese parlano molto chiaro, per cui io ho espresso la mia posizione di amministrazione progressista, per cui non mi faccio trascinare in questo fango dove evidentemente qualcuno ci sguazza molto bene, ma si può essere progressisti, difendere sicuramente la sicurezza di una città, ma continuare a difendere l'ideologia antifascista sulla quale si basa l'Italia" così la sindaca di Genova Silvia Salis.
Courtesy: Primocanale
Durata: 01_04
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev