(Agenzia Vista) Roma, 17 aprile 2026
Per noi di Deloitte è un'opportunità e un onore collaborare con la Commissione Attività Produttive per dare sostanza e contenuto a riflessioni, a studi e a progettualità. Proprio gli studi sono la base di partenza di questo progetto che si chiama 'Why Italy', che analizza 75.000 aziende del tessuto industriale italiano. Le analizza, in questa occasione, in modo molto verticale per il settore delle manifatture della moda. E quello che ne emerge è un quadro molto interessante, un quadro da preservare e da valorizzare verso i mercati interni e i mercati internazionali. Per valorizzarlo abbiamo sintetizzato tre mosse possibili: La salvaguardia dei distretti: I distretti sono quelle aree che in Italia sono maggiormente in grado di esprimere un'eccellenza, una qualità, una ricercatezza nel settore della manifattura. Abbiamo notato che i distretti, in un periodo di osservazione dal 2018 al 2024, sono cresciuti a una velocità superiore — fra il 9% e l'11% — rispetto al campione. Il piano di investimenti: Proseguire sempre in un piano di investimenti significa creare maggiore produttività, significa essere in grado di cogliere con maggiore velocità le tendenze di mercato. Di nuovo, tradotto in termini numerici nel campione analizzato, nel periodo 2018-2024 cresce del 44% più velocemente rispetto agli altri. L'invito all'aggregazione: Sappiamo che il tessuto nazionale è composto soprattutto da micro e piccole aziende. Queste sono risultate le più vulnerabili ai fattori macroeconomici, come l'aumento dei tassi, il costo delle materie prime e la limitatezza di alcuni approvvigionamenti. Le aziende di più grandi dimensioni, a partire dalle medie per poi arrivare alle grandi, sono riuscite ad affrontare questo periodo con una maggiore robustezza. Tant'è che nel campione, le medie e grandi aziende (che rappresentano circa l'11-12%) in realtà incorporano il 69-70% del valore e sono cresciute a una velocità del 30% superiore rispetto alle altre. Ma soprattutto, nel periodo in cui le condizioni di mercato sono diventate più ripide, le aziende di dimensioni più grandi hanno reagito e hanno continuato la crescita, mentre le aziende di dimensioni più contenute stanno evidenziando dalla fine del 2023 e nel 2024 un flesso, anche nei dati occupazionali", così Eugenio Puddu di Deloitte, in Sala Tatarella alla Camera per l'evento 'L'impatto delle crisi globali sul Made in Italy'.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev