(Agenzia Vista) Lombardia, 10 luglio 2026 "Il disastro ambientale che, cinquant'anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi, i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale. Un intero paese, un'intera zona della operosa Brianza si fermarono. L'intera Regione, l'intera Italia erano sgomente". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Seveso alla cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario del disastro ambientale dell'Icmesa del 10 luglio 1976, quando una nube tossica di diossina si sprigionò a seguito di una esplosione nello stabilimento industriale. Durata 15_50 Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 10 luglio 2026
'Le norme successivamente elaborate su scala continentale ebbero valore storico'. Le parole de Capo dello Stato alla cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario del disastro ambientale a Seveso il 10 luglio 1976, quando una nube tossica di diossina fu sprigionata a seguito di una esplosione nello stabilimento industriale dell'Icmesa. “Quel che accadde a Seveso divenne un punto di svolta, nella coscienza italiana ed europea, per la cultura della sicurezza e della prevenzione, cui l'emergenza di Seveso impresse una doverosa, significativa accelerazione. Quanto avvenne era inammissibile, e le norme successivamente elaborate su scala continentale ebbero valore storico perché si fondarono sulla tutela della vita delle persone, sulla tutela delle comunità e dell'ambiente come diritto umano primario", così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Seveso.
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