(Agenzia Vista) Roma, 5 febbraio 2026
“La posta in gioco di questa competizione referendaria è sostanzialmente riportare le attenzioni della giustizia sulla tutela dell'interesse, dei diritti del cittadino. Con la riforma e con il successo del sì e con la separazione delle carriere sarà più solida la tutela delle garanzie per la difesa, sarà finalmente rotto l'assetto corporativo della magistratura, saranno sorteggiati i membri dei due CSM e dunque la degenerazione del correntismo che c'è stata in questi anni cessa e finalmente si restituisce la discussione sui temi della giustizia ai giusti ranghi, la centralità del cittadino, la terzietà del giudice e finalmente una discussione sui temi della giustizia che non è più incentrata sul rapporto e sullo scontro tra magistratura e politica. Dunque da questo punto di vista l'esito del referendum condizionerà molto il futuro della nostra democrazia e il successo del sì ne rafforzerà le ragioni liberali.”
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev