(Agenzia Vista) Città del Vaticano, 06 gennaio 2026
"Celebriamo oggi l’Epifania del Signore, consapevoli che in sua presenza nulla rimane come prima. Questo è l’inizio della speranza. Dio si rivela e nulla può restare fermo. Finisce un certo tipo di tranquillità, quella che fa ripetere ai malinconici: 'Non c’è niente di nuovo sotto il sole'. Inizia qualcosa da cui dipendono il presente e il futuro, come annuncia il Profeta: 'Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te'. Sorprende il fatto che ad essere turbata sia proprio Gerusalemme, città testimone di tanti nuovi inizi. Al suo interno, proprio chi studia le Scritture e pensa di avere tutte le risposte sembra aver perso la capacità di porsi domande e di coltivare desideri" così Papa Leone XIV nell'omelia della messa per l'Epifania 2026 e per la chiusura della Porta Santa.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev