(Agenzia Vista) Bergamo, 11 giugno 2018
Trattamenti di favore nei confronti di alcuni detenuti e utilizzo di personale e beni dell'amministrazione per esigenze private, come ad esempio la ristrutturazione della propria casa privata. Sono gravi le accuse che la guardia di finanza e i carabinieri di Bergamo ipotizzano nei confronti dell'ex direttore del carcere di Bergamo finito agli arresti domiciliari insieme con altre cinque persone, tra cui il capo della polizia penitenziaria. Le ordinanze di custodia cautelare (tutte ai domiciliari) riguardano, oltre al direttore Antonio Porcino, da poco in pensione, e al comandante degli agenti della polizia penitenziaria, anche un commissario (quest'ultimo distaccato nel carcere di Monza), il dirigente sanitario sempre del carcere di Bergamo e due imprenditori di Urgnano (Bergamo). Le accuse vanno dalla corruzione, alla turbata libertà degli incanti, al peculato, al falso ideologico, alla truffa ai danni dello Stato. Le persone coinvolte complessivamente sono 27 / Courtesy Guardia di finanza
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev