(Agenzia Vista) Roma, 13 gennaio 2026
“Più che come ministro della Repubblica e come rappresentante del nostro Paese in quel momento all'estero mi sono sentito padre, nonno e veramente ho versato in silenzio qualche lacrima perché era una scena tremenda quella che ho visto. La tragedia di Crans-Montana è una ferita aperta per l'intera comunità nazionale, per questo mi sono immediatamente recato sul posto la mattina del 2 gennaio per essere vicino alle famiglie e portare la vicinanza del governo e di tutte le istituzioni. Permettetemi di dire, cari senatori, che poche volte in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un'angoscia così profonda. E il sentimento che ho provato quando sono entrato nel locale Le Constellation vedendo decine di scarpe per terra, giacconi, oggetti personali per terra, ho rivisto le immagini che stavano scorrendo poi sulle televisioni della tragedia, lì è stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o nipote là. Sono cose che non devono accadere, che non possono accadere". Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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Senato
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev