(Agenzia Vista) Roma, 24 settembre 2026
"Per la sicurezza dell'Europa, dobbiamo affiancare una diplomazia incisiva alla sicurezza militare ed economica, poiché non possiamo, cari colleghi, negoziare senza la partecipazione di due paesi: l'Ucraina e la Russia. Sarebbe irresponsabile se, al termine della guerra in Ucraina, non fossimo in grado di offrire ai cittadini europei nulla di meglio di una nuova guerra fredda o di scenari ancora peggiori. Abbiamo bisogno di una visione per il futuro, in linea con l'idea di un'Europa di pace fondata su una difesa credibile e su una sicurezza condivisa. Da questa prestigiosa tribuna, esortiamo l'Europa a muoversi verso tale obiettivo. La Bulgaria ritiene che la sicurezza e la stabilità nella regione del Mar Nero siano parte integrante della propria sicurezza nazionale sotto ogni aspetto. Tuttavia, non è in gioco soltanto la nostra sicurezza nazionale, bensì la sicurezza globale. La guerra in Ucraina e in altri territori si è estesa oltre i confini delle parti in conflitto e oggi coinvolge direttamente la Bulgaria. La questione del Mar Nero ha assunto una dimensione globale, con ripercussioni regionali negative derivanti dal conflitto e dal prosciugamento del Danubio; ciò sta causando una crisi alimentare mondiale, che colpisce in particolare il Medio Oriente e l'Africa. L'impossibilità di esportare cereali e fertilizzanti comporta un concreto rischio di carestia per il prossimo inverno in diversi paesi di queste aree e potrebbe compromettere il raccolto del 2027. La Bulgaria non può restare, né resterà, indifferente, così la Presidente della Bulgaria Ilijana Jotova all'Assemblea Generale dell'Onu.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev