(Agenzia Vista) Merano, 05 settembre 2026
“L’intesa di Parigi fu il risultato della lungimirante volontà di due statisti che, dinanzi all’immane tragedia del secondo conflitto mondiale, seppero individuare una soluzione innovativa e coraggiosa alla questione dell’Alto Adige/Südtirol. Come naturale, visioni diverse ispiravano le relative posizioni. Ne emerse non un banale compromesso, bensì un modello che viene tuttora invocato in Europa in situazioni di difficile composizione. I due leader condividevano la convinzione che fosse indispensabile salvaguardare le minoranze di lingua tedesca e ladina presenti nella regione, tutelandone le identità, garantendo la serena coabitazione di ciascuna delle popolazioni che vivevano il territorio. Non fu una scelta facile: interveniva in ambiti territoriali oggetto di contesa durante la Prima guerra mondiale, regolati solo con il Trattato di Saint Germain del 1919 e oggetto successivamente di gravi politiche etniche forzate da parte del fascismo e del nazismo. Giunte persino alle opzioni del 1939, previste dagli accordi Mussolini-Hitler, che prevedevano la migrazione in Germania dei cittadini di cultura tedesca. La pretesa era quella di fare arbitrariamente coincidere confini geo-politici e confini etnici, condizionando i diritti dei cittadini presenti sui territori alla identità culturale di cui erano portatori”. Lo dice il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia dell’80esimo anniversario della firma dell’Accordo di Parigi – Giornata dell’Autonomia 2026 a Merano.
Durata 13_30
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev