(Agenzia Vista) Roma, 26 maggio 2026
"Le nostre aziende devono poter mobilitare investimenti e attrarre in Europa capitali da tutto il mondo. Finché continueremo ad avere sistemi fiscali, regole sugli investimenti e sul risparmio diversi per ogni Paese, spingeremo i capitali europei a guardare altrove. Ma non bastano energia e capitali, serve la svolta del debito comune per sostenere l’industria europea che non può più essere lasciata in balia delle diverse capacità finanziarie degli Stati membri. Anche su questo punto voglio essere chiaro. Non chiediamo nuove emissioni di debito europeo per finanziare la spesa corrente degli Stati. Per la competitività europea servono 1.200 miliardi di euro l’anno. Questi non possono arrivare né dai limitati margini dei bilanci nazionali né dal bilancio comune"proposte legislative e 741 atti delegati. Le 72 condizioni poste da Bruxelles per il via libera al Decreto-Bollette del nostro Governo sono l’ultima conferma di quanto sia lunare la burocrazia europea", così il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, intervenendo all'assemblea di Confindustria al Centro Congressi La Nuvola.
Courtesy: Confindustria
Durata: 01_00
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev