(Agenzia Vista) Roma, 27 febbraio 2026
"Per le persone con immunodeficienze primitive è fondamentale avere accesso ai plasmaderivati. Il plasma non è una risorsa infinita ma dipende dalla generosità dei donatori. Durante il Covid-19, i pazienti erano molto preoccupati per la disponibilità di plasmaderivati, farmaci salvavita. Ci auguriamo che il sistema regga e che siano dedicate le dovute attenzioni a questa problematica. Il sangue deve essere considerata una risorsa strategica e deve esserci una strategia nazionale che garantisca a tutti i pazienti la disponibilità dei plasmaderivati, perché sono tantissime le patologie che ne beneficiano. L’Associazione ha cercato di guardare il problema da due punti di vista: da un lato, nell’ambito del programma di autosufficienza, suggeriamo di aumentare la raccolta di plasma attraverso, ad esempio, l’apertura dei centri trasfusionali in orari diversi o l’assegnazione di maggiori risorse agli stessi; dall’altro, per il canale estero complementare al programma di autosufficienza per rispondere ai fabbisogni dei pazienti, proponiamo che gli emoderivati siano esclusi dal tetto di spesa e dal sistema di payback, perché sono a tutti gli effetti farmaci salvavita. Per noi questo è un punto fondamentale, anche perché consideriamo naturale che vengano riconosciuti come tali”, così Alessandro Segato, Presidente dell'Associazione Immunodeficienze Primitive (Aip Aips).
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev